THIS IS THE END….

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….volendo prenderci in giro potrei titolare cosi questo post.. ma in fondo dentro ognuno di noi “batte un cuore da Runner” , e per noi la “fine non arriva mai..”

Ficuzza per me è “LA TAPPA”, “LA BASE”, ci siamo incotrati per la prima volta a Ficuzza con il “TRAIL”, Maggio del 2009, una caldissima Domenica, una bellissima Domenica, da quel giorno fino al Giugno del 2010, in occasione dell’Ecomaratona delle Madonie, ci siamo solo “sfiorati”, “pensati”, “guardati a distanza..”, non saprei dire il perchè, ma poi non ci siamo più “lasciati”.

Ficuzza è imperdibile per me, l’anno scorso ricordo che ho corso con “una gamba sola” in condizioni precarie, ma non mi perderei mai questa gara, sarebbe come non celebrare “un anniversario”, puntalmente ogni anno sono sempre li ai nastri di partenza.

Sono molto “umorale” anche quando scrivo, oggi non sono in “grande forma”, spero che ciò che verrà fuori da questo post sia comunque gradevole da leggere. Sono fatto cosi, “mente sana in corpo sano..scrittura sana in mente sana”, è una storpiatura, ma è solo per rendere l’idea di come sono fatto.

Ieri a voler guardare il lato agonistico è stata una grande gara, ai primi dieci posti si sono calssificati Atleti capaci di vincere almeno una tappa del circuito Ecotrail, i primi due, “Alieni fuori classifica”, poi dal terzo posto in poi “ci siamo noi”, “umani agonisti” che da tempo ormai ci diamo battaglia metro dopo metro, km dopo km, gara dopo gara.
Ci conosciamo tutti bene, ci vogliamo anche bene, ma quando indossiamo il pettorale è “battaglia, competizione”, com’è giusto dal mio punto di vista, che lo sport sia, altrimenti ci staremmo tutti a casa sul divano la domenica mattina.

Io ho percorso la prima parte della gara in gruppo con Cuttaia, Ferrara, Taranto, Camarda e forse qualcun’altro che al momento non ricordo, dopo circa 10km Cuttaia e Ferrara hanno accellerato, non ho avuto la forza di stargli dietro e li ho lasciati andare. Ficuzza è anomalo come Trail, a parte due salite impegnative e qualche single track in discesa, se non fosse per il fango che puntualmente ci aspetta ogni anno potrebbe essere classificata come “campestre” secondo me, ma è proprio il fango il “fattore X”, bisogna saperci correre veloce sia in salita che in discesa, saper scegliere l’appoggio giusto per non scivolare e per trovare la presa giusta che permetta di far andare la gamba come una gara su strada, infatti, non a caso ogni anno puntualmente “tanti stradisti” si presentano alla partenza.

Con Enzo Taranto abbiamo fatto tutta la seconda parte della gara insieme, ci conosciamo atleticamente, lui più forte in discesa, io più “trattore” in salita, tra un tira e molla ci siamo ritrovati nell’ultima salita a scorgere Nino Camarda “li in cima”, ho detto a Enzo “te l’accolli lo andiamo a prendere”, “Certo andiamo”.
Un pò d’esperienza me la sono fatta e riconsco da lontano quando la corsa di chi ti precede diventa innaturale, quando si “scoppia” in pratica, Nino mi ha dato proprio questa impressione, la gara è gara come vi dicevo e quindi ho deciso di attacarlo.
Lo abbiamo raggiunto all’incirca al 19esimo km e staccato in discesa, allo stesso tempo ho cercato di dare uno “strappo” anche nei confronti di Enzo, mi sono accorto che riuscivo a staccarlo e ho continuato a tirare abbastanza forte nell’ultima discesa fino al traguardo, ho chiuso al quinto posto, va bene cosi, la mia stagione è stata infinita e negli ultimi due mesi ho corso un Ultratrail e tre maratone.

A Ficuzza ci “siamo tutti”, ci sono le premiazioni di fine anno, si respira un aria gradevole, ci si racconta un pò dell’anno che sta finendo e si parla di quello che sta per arrivare, obiettivi, traguardi, incubi e sogni che accompagno ognuno di noi.
Ci sono tanti sorrisi, la maggior parte sinceri, ma le antipatie, i dissapori, non si possono sciogliere solo perchè tra poco è Natale, sarebbe ipocrita, non sarebbe da me, saluto tutti per educazione, ma non per tutti ho un sorriso, una pacca, una battuta, un abbraccio. Questi preferisco “darli” solo a chi sento di farlo, sono fatto cosi.
Non è il momento migliore della mia vita e chi mi conosce bene lo scorge facilmente nei miei occhi, questo mi fa piacere, è un “sorriso simbolico” che apprezzo.

Desidero fare due ringraziamenti, uno per Aldo Siragua che insieme al suo staff ci permette da diversi anni di divertirci tra i monti della nostra splendida Isola. Nel bene e nel male ci riesce sempre. Ci sono cose da migliorare e ci sono cose che vanno bene cosi, sono sicuro che nel corso del tempo il “nostro circuito” crescerà sempre di più, con l’impegno di tutti possiamo arrivare in alto.
Volevo ringraziare Andrea Giudice che da qualche mese ha deciso di darmi fiducia “vestendomi” ad ogni gara dei “dei sui colori del suo negozio”, che come ho potuto vedere personalmente con tanta passione porta avanti ogni giorno.”
“Per Correre..insieme verso la prossima stagione..”

BUON NATALE A TUTTI

Francesco

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One thought on “THIS IS THE END….

  1. Antonietta Ferrucci il said:

    Sana invidia… della tua forza costante e della tua piacevole scrittura,bel lavoro…!

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