ULTRA TRAIL LAC D’ANNECY – PARTE PRIMA- IL VIAGGIO

In condizioni normali il viaggio aereo che avrebbe dovuto portarci da Palermo ad Annecy, sarebbe dovuto essere la parte più semplice di tutto il lungo week end transalpino, invece….

…il monitor delle partenze ci regala subito la prima sorpresa, il volo per Fiumicinoè in ritardo di un’ora, ciò significa che la coincidenza per Ginevra è quasi del tutto persa, a meno che, lo stesso inconveniente si verifichi per il suddetto volo.

Corriamo subito verso il corner Alitalia cercando una qualsiasi soluzione alternativa che ci permetta di arrivare via Milano o Torino ad Annecy anche a tarda notte, perchè è fondamentale per motivi logistici e organizzativi essere sulle sponde del lago due giorni prima dell’evento.

Niente da fare, dobbiamo aspettare.

Mangiamo un “boccone prelibato” e via in attesa della partenza.

Arrivati a Fiumicino stampiamo il record del mondo dei 3000mt percorrendo a velocità supersonica i corridoi dell’aeroporto verso il gate del volo per Ginevra, gomitate, spintoni, urti, imprecazioni … tutto inutile, il gate è chiuso, il volo è partito.

Pippo e Cettina stanno per arrivare a Ginevra, Lara, Roby ed Io siamo bloccati qui.

Ovviamente tre come noi non si perdono di certo d’animo.
Primo bancone dell’Alitalia :”Non c’è niente da fare, non abbiamo come proteggervi, vi possiamo mettere sul primo volo domani mattina pagandovi l’albergo per questa notte”.

Forse non hanno capito che dobbiamo per forza arrivare a Ginevra in giornata.

Secondo bancone Alitalia, c’è una signorina, va bene, ci penso io ragazzi :”Salve abbiamo urgenza di partire sono mesi che prepariamo questa gara e non possiamo arrivare domani, sarebbe un disastro..”

Qui la gentile signorina dell’Alitalia ci fornisce una speranza :”Andate giù alle partenze ho chiamato la collega se può fare qualcosa la farà”

In meno di due minuti siamo in fila al terzo ufficio Alitalia, ovviamente qui si inizia a saltare la fila perchè il tempo stringe.

Altra Signora, ragazzi ci penso di nuovo io.
Dico a Lara di mettersi accanto a me con viso disperato e a Roby di non dire cazzate e reggermi il gioco perchè se mi metto a ridere siamo fottuti.

“Salve siamo Atleti professionisti diretti ad Annecy per il Mondiale di Trail se non arriviamo a Ginevra in giornata rischiamo di perdere la gara, gli ingaggi, gli sponsor e tutto il resto, fateci arrivare in qualsiasi modo in Svizzera, altrimenti sono cazzi per tutti”

Lara sta per scoppiare a ridere in un mix tra disperazione e incredulità, Roberto borbotta alla mia sinistra..

“Guardate l’unica soluzione è “via Francoforte” ma avete pochissimo tempo vi faccio i biglietti e dovete subito raggiungere il terminal B”

“Signor Cesare il primo biglietto è il suo, le conviene iniziare a correre e prima che chiude l’imbarco..”

Altro mille da record stampato a Fiumicino, altro che golden gala.
Roberto e Lara mi seguono a ruota.

Respirando a fatica chiedo alle carine Hostess della Lufthansa dove fosse l’uscita per il nostro volo, ci dirigiamo con passo spedito verso i controlli dove troviamo una coda di almeno 400 persone, minchia!

Abbiamo appena 10 minuti è impossibile fare la fila.
“Ragazzi o la va o la spacca, seguitemi e non guardate in faccia nessuno, facciamo gli gnorri”
Tanto se non riusciamo a partire tanto vale che ci facciamo fermare dalla sicurezza e ci passiamo il tempo.

Scorgo sulla sinistra una transenna con scritto “Vietato passare ai non addetti ai lavori”, superandola da ultimi diventeremmo i primi e non ci penso due volte, la alzo e con un cenno degli occhi dico ai ragazzi “Amuni veloci”!
Adesso siamo i primi, controlli effettuati e via verso l’imbarco, finalmente siamo seduti sul volo direzione Francoforte, questo step è stato fatto.

La coincidenza per Ginevra da Francoforte sarà anche li, “rasatissima”, appena 15 minuti, ma noi ce la faremo.

Nel mentre Pippo e Cettina sono già a Ginevra che ci aspettano.

Il tour Europeo ci porta in Germania, Francoforte il centro nevralgico delle rotte aeree Europee, caos totale.

Roby e Lara riescono a prendere il primo bus per l’aerostazione, io lo perdo, vedo Roby dalla vetrata del bus che mi dice “Che cazzo fai Cesare!” con eloquente gestualità tipicamente Siciliana.

Prendo il bus successivo e di nuovo record del mondo sui 3000mt all’aeroporto di Francoforte, arrivo all’imbarco andando d’intuito e travolgendo un allegra compagnia Coreana di tranquillissime personcine che si divertono a scattare foto nei corridoi dell’aeroporto.

Vedo Roberto e Lara che stanno mostrando i documenti e prendendo le scale per scendere verso l’aereo, MINCHIA CE L’ABBIAMO FATTA!

In tutto questo casino c’e’ Pippo che in quel di Ginevra ha difficoltà a recuperare la macchina che avevamo noleggiato, il contratto è intestato a Roberto che per ovvie cause non è potuto arrivare come da programma in Svizzera.

L’agenzia chiude alle 23, noi se tutto va bene dovremmo arrivare per le 22.30.

Ginevra, siamo arrivati, Ginevra cantone Francese (un particolare che al ritorno ci costerà circa tre ore….).

Pippo ha recuperato la macchina, siamo stanchi, affamati e senza valigia!
Nella mia valigia c’e’ tutto il kit per la gara, un disastro.

Andiamo subito a fare la denuncia e ci dicono che l’indomani dovrebbe arrivare tutto con il primo volo.

Sono un ottimista e resto fiducioso che sarà cosi.

Arrivati ad Annecy finalmente intorno a mezzanotte e dopo un tour di dodici ore cerchiamo qualcosa da sbranare.

Ovviamente è tutto chiuso a quell’ora, siamo in Francia, non siamo ne a Palermo ne in Spagna.

Troviamo di fortuna uno pseudo pub che ci offre un tagliere di salumi e formaggi, delle birre ed un ice tea al limone.
Di certo non è la cena dei campioni ma è meglio che restare digiuni.

Arriviamo finalmente a casa, una splendida villetta con vista sul lago, meravigliosa.

Venerdi 29 Maggio..

Alle 8 metto i vestiti da corsa di super Pippo Ruggeri e una corsetta di 50 minuti apre la mia giornata di passione (passione che consegnino la valigia!)

Annecy è incantevole, splendida, a misura di sportivo, verdissima e accogliente.

A piedi da casa raggiungiamo il villaggio della gara per il ritiro pettorali, qui si respira aria di vero Trail, la Mecca per chi come noi vive di questo.

Ci sono tanti stand, tante belle facce, tanti bei sorrisi, tanta bella gente, gente come noi che fondamentalmente ama vivere!

Pranziamo a pochi passi dal villaggio, il tipico pasto sano pre gara, tutto in bianco e povero di condimenti.
Incontriamo gli Atleti della Nazionale Italiana che pranzano di fronte a noi (con Pippo sussurriamo “ce ne fosse una da prendere”) .

Sono “disperato” perchè non arrivano notizie dall’aeroporto e mando giù la pasta a forza.

Fino a quando squilla il cellulare di Lara, l aeroporto ci informa che i bagagli sono arrivati, riacquisto dieci anni in un secondo!

Lasciamo Lara, Cettina e Pippo a casa e con Roby ci dirigiamo di nuovo verso Ginevra!

Alla dogana Svizzera ci chiedono 50 Euro per entrare in cambio di un tagliando numerato come quello di chi vende a 1 euro i bigliettini nelle sagre di paese

Arrivederci entriamo a Ginevra dalla Francia, Svizzeri del cazzo.

In aeroporto ennesima violazione, per arrivare all’ufficio dei bagagli ritrovati dovrei fare un giro assurdo ed il tempo non c’e’, perchè se la mia valigia non dovesse esserci avrei solo un’ora per tornare ad Annecy al villaggio gara dove poter acquistare il tutto per gareggiare.

L’incubo si materializza.. su tre bagagli smarriti ne è arrivato solamente uno, ovviamente non è quello giusto!
La gentile signora dell’ufficio capisce perfettamente “Il mio dramma sportivo” e mi da una pacca di consolazione sulle spalle.

Va bene c’e’ un problema, non c’e’ tempo di piangersi addosso, c’e’ solo da trovare una soluzione.

Subito in macchina verso il villaggio gara, altro mille a manetta perchè c’e’ traffico e sono gia’ le sette rischio di trovare tutto chiuso.

In effetti di stand aperti ce ne sono solo due, Hooka e Raydlight.

Benissimo non ho mai indossato delle Hooka e non ho neanche possibilità di scegliere in quanto della mia misura c’e’ solo un modello, le prendo, o la va o la spacca, d’altronde non c’e’ un alternativa. Lara mi aveva rassicurato in merito circa l’affidabilità di tale marchio.

Corro subito verso la Raydlight, maglia, pantaloncini, calze e zaino.
Non ho alternativa neanche qui.

Con gli occhi dolci cerco di farmi regalare una maglia tecnica dalla ragazza, “era fatta”,,quando arriva il suo collega che la guarda e le fa “No, non puo’ essere”.
Pezzo di cretino t’ho lasciato uno stipendio!

Integratori non ce n’e’, cazzo questo è un problema.

Lara e Roby mi danno gentilmente qualcosa del loro kit almeno cercherò di sopravvivere.

Punto della situazione.

Sono le 8.30 di sera mancano poche ore allo start e mi ritrovo con delle scarpe sconosciute con cui affrontare 12 ore di gara, con uno zaino che non conosco, senza torcia (che per fortuna non mi servirà), e con integratori che mai prima d’ora avevo testato e che mi toccherà testare in gara con tutti i rischi che ne conseguono

Chi corre sa perfettamente quale “dramma sportivo” sto attraversando.

Non sono uno che si perde d’animo figuratevi, sono qui, in un modo o nell’altro saro’ alla partenza.

Il più grande incubo è nelle scarpe che se non si conformano ai miei piedi, se non sono morbide mi costringeranno alla resa perchè, se “partono i piedi” non puoi di certo continuare a correre.

Alle nove è ancora giorno e sono tutti a letto visto che la sveglia è alle due per la colazione.
Ho un vuoto su cosa abbia fatto dalle 9 di sera alle 2 del mattino, ho dormito circa un’ora e mezza al solito, poi il resto è sconosciuto.

Ore 2.45 colazione….

Ultra trail di Annecy – Seconda parte (LA GARA) – work in progress –

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